Passa ai contenuti principali

La miss picchiata dal compagno: "Lo perdono"!!!

 
Un ciao a tutti i miei pazienti lettori! Innanzitutto grazie per l'attenzione!! 
Piccolo (ma per me grande) favore: cliccate sul banner in alto..non vi costa nulla..

10:58 - L'ha picchiata, l'ha mandata in ospedale dove, in seguito a quelle percosse, Rosaria Aprea ha dovuto farsi asportare la milza. Eppure la miss ventenne, ancora ricoverata a Caserta dopo il delicato intervento chirurgico, ha detto che perdona il suo compagno e carnefice, Antonio Caliendo, in carcere con l'accusa di tentato omicidio, e che vuole tornare con lui.
La giovane ha rilasciato un'intervista al "Corriere del Mezzogiorno" dicendo che no, "non è vero che ho subito percosse", perché non ci sono lividi sul volto e sulle braccia. E facendosi fotografare per dimostrare che quello che dice è vero. Resta il fatto che la ragazza ha dovuto essere operata due volte nel giro di poche ore all'addome: per la milza e per un'emorragia interna che poteva ucciderla.

E poi, ci sono le dichiarazioni di qualche giorno fa: "No, con lui non ci torno. Adesso è finita". Oltre alla denuncia, presentata proprio da lei: a sentirla, allora, il compagno, imprenditore di 27 anni, l'aveva presa a calci e se n'era andato.

Adesso ci ripensa e dice di aver denunciato l'uomo in "momenti di semi-incoscienza". Sono passati alcuni giorni e "mi sono accorta di avvertire sempre di più l'assenza di Antonio". 
Tanto da intendere ritirare la denuncia "perché immagino che questo possa aiutarlo a venire fuori da quel posto". In realtà, dopo quelle lesioni la Procura procede d'ufficio, al di là della denuncia della vittima. Anche se lei proclama: "Sto male al pensiero che sia rinchiuso in carcere. 
Sono certa che si è pentito". 
E dopo tanto parlare di guerr alla violenza sulle donne, di rispetto per madri, fidanzate, figlie...eccoci qui....di fronte d una donna affetta, a mio modesto parere, da ingenua FOLLIA!!

Per ricordare meglio la vicenda cliccate qui

Commenti

Post popolari in questo blog

OGGI TI RACCONTO: "Il gatto nero"

ED OGGI IL RACCONTO DI UNA AMICA SCRITTRICE. LEGGETELO..   Il gatto nero V iaggio in autobus, lungo la sgangherata tratta Occhiobello- Ferrara fatta di corriere blu indaco spesso in ritardo o in anticipo e sempre troppo piene. Lavoro part-time, prima ero una professionista ora sono una impiegata, da avvocato a segretaria sola andata ...si potrebbe dire. L'autobus è una specie di piccolo mondo su ruote: bambini e ragazzi che vanno a scuola o che bruciano la scuola, nonne dirette ai mercati locali, badanti, donne di servizio, lavoratori italiani e non solo. Mi siedo all'esterno e dalla parte del finestrino metto la borsa, poi infilo l'ipod e leggo. Leggo quando è possibile perchè talvolta in autobus c'è talmente tanta confusione che neppure la musica a palla riesce ad isolarmi. La prima volta che ho intravisto Ojeiwa, ad esempio, proprio non era possibile leggere; neppure pensare era possibile: l'autobus sembrava più un centro sociale afr...

Sparatoria a Palazzo chigi: il carabiniere ferito Giuseppe Giangrande è grave ma stabile!

18:44 , ora italiana  - E' ancora grave, ma stabile Giuseppe Giangrande, uno dei due carabinieri feriti davanti Palazzo Chigi da Luigi Preiti.  "Le condizioni del paziente restano stazionarie nella gravità - recita l'ultimo bollettino medico dell'Umberto I di Roma -.  La sedazione è stata progressivamente sospesa e il paziente si è dimostrato vigile, lucido".   Tuttavia, come hanno spiegato i medici, "sono ancora presenti segni di danno midollare ai quattro arti".  "Non credo potrò perdonare Luigi Preiti. Adesso devo pensare". Lo ha detto tra le lacrime Martina Giangrande , la figlia del carabiniere ferito nella sparatoria davanti a Palazzo Chigi. "Ringrazio - ha aggiunto - l'Arma, come i rappresentanti delle istituzioni che mio padre stava con orgoglio vigilando e proteggendo". La ragazza, intervistata al Policlinico Umberto I, ha poi ricordato che "proprio oggi sono tre mesi che mia mad...

Enrico Letta: "Riforme, 18 mesi tempo giusto"

Fonte tgcom "Dobbiamo iniziare le riforme strutturali". Lo ha detto il premier, Enrico Letta, intervenendo al Senato.                                                                                                                                             Servono tempi certi, 18 mesi per me ...