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Orrore a Cleveland, Ariel bloccava le donne con catene e guinzagli


Per 10 anni tre donne (ma se ne cerca una quarta) hanno subito torture e prove fisiche di ogni tipo, chiuse nella villetta di Seymour Avenue.
Il capo degli agenti di Cleveland, Michael McGrath, fa sapere che "le catene pendenti dal soffitto" erano il maggiore strumento di controllo su cui il sequestratore Ariel Castro contava: Amanda Berry, Gina DeJesus e Michelle Knight potevano muoversi entro uno spazio limitato, ma appena facevano un passo le catene le bloccavano.
LEGATE PER 10 ANNI - Le donne "vivevano costantemente legate e stavano quasi sempre all’interno della casa" precisa il capo della polizia. Castro infatti permetteva solo "rare e improvvise uscite nel giardino sul retro della casa". All’interno della casa, Castro aveva creato un sistema di porte chiuse da lucchetti: consentivano di isolare attico, garage e seminterrato potendo avere più ambienti dove detenere le sequestrate. Alcune di queste porte furono installate nel 2001, l’anno precedente alla scomparsa di Knights, la prima ad essere rapita.
IL MISTERO DEI FIGLI - Le prove raccolte dall’Fbi vengono incrociate con il risultato degli interrogatori di Ariel Castro e dei suoi due fratelli, Pedro e Onil, considerati complici. Poi c'è il mistero dei figli nati durante il sequestro e scomparsi nel nulla: ne mancano all’appello 5, senza contare che le sequestrate avrebbero avuto "molteplici aborti" secondo alcuni parenti delle vittime. Per questo gli uomini dell’unità scientifica dell’Fbi hanno scavato per ore nel giardino della casa, come dentro il seminterrato e nel garage, ma senza trovare nulla.
L’assenza di resti umani lascia aperta ogni ipotesi: i bambini potrebbero anche essere stati venduti. Non è chiaro quale contributo possano dare le tre donne alle indagini, essendo reduci da un decennio di prigionia vissuto in quasi totale isolamento: Berry e DeJesus sono tornate ieri a casa ma hanno preferito non rilasciare dichiarazioni mentre Knight è quella che, secondo fonti ospedaliere, avrebbe subito maggiori danni psicologici.
LA PICCOLA JOCELYN - L’attenzione dell’America è soprattutto su Jocelyn, la piccola di 6 anni, che venne fatta nascere in prigionia dentro una piscina gonfiabile. La piccola era l’unica che a volte Castro faceva uscire, obbligandola a mettersi una parrucca nera. Quando Amanda l’ha spinta a fuggire, ha esitato ad uscire e d’istinto si è messa la stessa parrucca che però la madre le ha tolto, come primo gesto di liberazione. Ora la piccola è sotto il costante controllo di assistenti sociali e psicologi, soprattutto perché deve abituarsi all’idea di essere figlia dell’uomo che la imprigionava.
Intanto il procuratore distrettuale di Cleveland, Victor Perez, ha incriminato solo Ariel Castro con l'accusa di rapimento e stupro delle tre donne di Cleveland, Amanda Berry, Gina DeJesus e Michelle Knight (che ha tenuto prigioniere per 10 anni nella sua casa insieme alla figlia di Amanda, mentre non ha proceduto contro i due fratelli, Pedro e Onil, che erano stati arrestati insieme a lui. In particolare Ariel dovra' rispondere dui 4 accuse di rapimento e tre di stupro.
La polizia di Cleveland ha spiegato che "non ha trovato alcun elemento per concludere che (Onil e Pedro Castro) siano coinvolti o sapessero alcunche'", delle donne tenute prigioniere dal fratello Ariel. Michelle Knight, vista l'ultima volta nel 2002, Amanda Berry, scomparsa l'anno dopo e Gina DeJesus, sparita nel 2004 sono state ritrovate lunedi dopo che un vicino di Ariel castro ha aiutato Amanda ad aprire la porta.
Insieme a loro e' stata tratta in salvo una bambina di 6 anni che si ritiene sia figlia di Amanda Berry.
La polizia di Cleveland ha aggiunto che nei 10 anni della loro prigionia le tre donne non hanno mai lasciato la casa di Castro tranne due volte in cui e' stato concesso loro di spingersi al massimo fino al garage ma sempre dentro la proprieta' del loro aguzzino ed in entrambi i casi per pochissimi minuti. Gli agenti hanno anche confermato che l'unica possibilita' di salvezza per le tre donne e' stata quella colta da Amanda Berry lunedi'.

 
Un ciao a tutti i miei pazienti lettori!

 Innanzitutto grazie per l'attenzione!!

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