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Condannato Marcello Dell'Utri




Ieri la Corte d'Appello di Palermo ha condannato Marcello Dell'Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, confermando la pena di 7 anni.
"Speravo in un'altra sentenza, ma accetto il verdetto": con queste parole l'ex senatore Pdl ha commentato la decisione presa dai magistrati del capoluogo siciliano.
"Dire che ho ancora fiducia è una parola grossa. Sono tranquillo, del resto le cose non le posso cambiare io. 
 
 
Aspetto le prossime puntate di questo romanzo criminale che non poteva finire qui", ha aggiunto. "Non sono contento - ha ribadito - non posso esserlo. Spero nella Cassazione. Del resto la vita va avanti, c'è la trattativa e il resto. Il romanzo continua".

"Se arrivasse la prescrizione direi come Andreotti: sempre meglio di niente". Così ha poi commentato la possibilità che le accuse di concorso in associazione mafiosa possano essere prescritte se la Cassazione non si pronunciasse entro il 2014. "E' una possibilità staremo a vedere. I calcoli li fanno gli avvocati e i giornalisti. Io attendo".

Il pg di Palermo Luigi Patronaggio ha inoltre chiesto l'arresto, per pericolo di fuga, dell'ex senatore Marcello Dell'Utri. 
Non è ancora nota la decisione della corte. 
Poco dopo la sentenza, lo stesso Patronaggio aveva commentato: "E' stata riconosciuta la colpevolezza dell'imputato per le accuse che gli sono state contestate fino al '92. Ci riteniamo soddisfatti e pensiamo che sia stata fatta giustizia".
 
Diamo uno sguardo alla storia giudiziaria di Dell'Utri.
Una vicenda giudiziaria la sua  lunga quasi 19 anni ( sfido chiunque a dire che la giustizi italiana è veloce!!): cominciata nel 1994 con l'iscrizione nel registro degli indagati per concorso in associazione mafiosa, passata per due condanne, un annullamento con rinvio da parte della Cassazione e tornata in secondo grado. 
Oggi per Marcello Dell'Utri, ex senatore del Pdl, il quarto verdetto: sette anni di reclusione. A emettere la sentenza i giudici della corte d'appello di Palermo.
Le tappe del procedimento - A due anni dall'avvio dell'inchiesta, il 26 novembre del 1996, comincia l'udienza preliminare (prodromica al primo grado di giudizio). 
Marcello Dell'Utri è accusato di collusioni trentennali con "pezzi da novanta" di Cosa nostra e di avere garantito a Silvio Berlusconi, che in cambio avrebbe pagato fior di milioni, la protezione delle cosche. 
L'ex politico va a giudizio. Il 5 novembre del 1997, davanti al tribunale, presieduto da Leonardo Guarnotta, parte il processo di primo grado. Vengono celebrate 253 udienze e sentiti oltre 270 testi. L'11 dicembre del 2004 Dell'Utri viene condannato a 9 anni di carcere.

Nel 2006 comincia il processo di secondo grado: la corte, presidente Claudio dall'Acqua, riapre l'istruttoria dibattimentale e sente, tra gli altri, l'allora neopentito Gaspare Spatuzza. Il collaboratore racconta in aula le confidenze ricevute dal boss Giuseppe Graviano che, nel '94, gli riferisce, raggiante, di avere il Paese nelle mani grazie ai suoi rapporti con Dell'Utri e Silvio Berlusconi. Il 29 giugno del 2010, dopo 117 ore di camera di consiglio, la corte condanna Dell'Utri a 7 anni, ma esclude che il manager abbia mantenuto rapporti coi clan dopo il '92. Il 9 marzo del 2012 la Cassazione annulla con rinvio la sentenza ed evidenzia alcune lacune nella motivazione. I giudici romani ripassano la palla alla corte d'appello di Palermo chiamata a rivalutare le condotte dell'imputato tra il 1977 e il 1992. Passa in giudicato, invece, l'assoluzione per le accuse successive al '92.

Il nuovo processo d'appello parte il 18 luglio del 2012, lo stesso giorno in cui Dell'Utri apprende che i pm di Palermo lo indagano per estorsione ai danni di Berlusconi: l'inchiesta sarà poi trasferita per competenza a Milano dalla Cassazione. Il 18 gennaio scorso il pg Luigi Patronaggio sollecita la condanna dell'imputato a 7 anni. I legali, gli avvocati Giuseppe Di Pieri, Pietro Federico e Massimo Krogh, invece, chiedono che vengano dichiarate prescritte le accuse contestate all'ex manager fino al 1977 e l'assoluzione per i fatti successivi.
 
La cosa  più inquietante sta, a mio parere nel fatto che questo signore condannato perchè filomafioso, è stato il braccio destro di chi ha guidato l'Italia negli ultimi 10 anni!!
Ma che nazione è la nostra??
 
Se desiderate approfondire su chi sia Marcello Dell'Utri cliccate qui
 
 
 Un ciao a tutti i miei pazienti lettori!
 Innanzitutto grazie per l'attenzione!! 
Piccolo ( ma per me grande)favore: 
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altrimenti non potrò continuare a scrivere
GRAZIE!

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