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E mentre Bersani fa il governo l'Italia fa la fame!

 Bersani è impegnato nel tentativo, forse vano di fare un governo.
La sua ricetta per un governo stabile pare ai più irrealizzabile: e l'irrealizzabilità sta nel fatto che a Bersani mancano gli ingredienti!
Ed intanto non si arresta il crollo dei consumi, che continuano a registrare un calo consistente sia per i beni alimentari che quelli non.
Secondo i dati Istat, a gennaio, si e' verificata una riduzione del 3% sintesi di una riduzione del 2,3% delle vendite di prodotti alimentari e del 3,3% di quelle di prodotti non alimentari.                                                                              Eh si perchè se al leader pd mancano gli ingredienti per mettere sù un esecutivo di rilievo agli italiani mancano i soldi per fare la spesa!!
Travolti dalla crisi, gli italiani insomma risparmiano su tutto, e non soltanto sui beni considerati 'non superflui'. Ad esempio, segnala la Coldiretti, crolla dell'11,3% il numero di famiglie che acquistano frutta a causa dalla crisi e dalla ridotta capacita' di spesa nel primo mese del 2013.
  Anche i dati su fatturato e ordini dell'industria sono un segnale della 'morsa' della crisi che non accenna ad attenuarsi. Calano infatti a gennaio: il fatturato diminuisce dell'1,3% rispetto a dicembre 2012, con un calo dell'1,7% sul mercato interno e dello 0,4% su quello estero. Per quel che riguarda gli ordinativi totali, si registra una riduzione congiunturale dell'1,4%, sintesi di un calo del 3% degli ordinativi interni e un incremento dell'1,3% di quelli esteri.
  Tornando ai consumi, secondo il Codacons il dato diffuso dall'Istat "assume contorni drammatici" e dimostra, "senza tema di smentita, che gli italiani non hanno piu' soldi nemmeno per acquistare cibo". L'allarme e' del Codacons che segnala come le vendite dei prodotti alimentari siano "ormai in caduta libera dal 2007. Se nei primi anni si poteva pensare ad una riduzione degli sprechi", si legge in una nota, "ora la tesi non regge piu'".
Molto allarmata anche la Confesercenti: "A gennaio nemmeno i saldi riescono a rianimare i consumi: calzature e abbigliamento lasciano sul campo un angosciante calo del 4,5%.
  Ma e' notte fonda anche per gli alimentari con le famiglie che, sempre piu' intossicate della recessione, hanno preso ormai la strada di una forte razionalizzazione degli acquisti. Lo scenario e' desolante: vanno molto male i negozi di vicinato, il cui fatturato precipita del 4,3%, ma non ne escono immuni neanche grande distribuzione e discount".


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